Progetto "IL PERORAGNO"
filosofare con i bambini sui miti di Platone
La
filosofia mi è piaciuta tanto, perché mi sono divertita a sentire la
storia che ci hanno raccontato Chiara e Fiorenzo: eravamo nella
stanza dei filosofi, era buio, e Chiara ci ha detto che dovevamo
immaginare una caverna buia, il fuoco, i prigionieri, eccetera.
Poi il mio amico Omar si è alzato, è uscito dalla stanza, è tornato
e ci ha detto:
“Lì c’è IL PERORAGNO, qui si vede per finta, e là è vero!”, e ci ha
fatto uscire.
Zyneb, 8 anni
Il progetto nasce dall’incontro tra una educatrice e un filosofo che hanno raccolto la sfida di “fare con i piccoli una cosa da grandi”, ritenendo che la filosofia, nonostante il suo linguaggio complesso ed inusuale, nasca da una richiesta di senso analoga alla meraviglia del bambino di fronte al tutto.
Tale sfida ha portato, nel corso dell’a.s. 2006-2007, alla stesura e realizzazione di un progetto pilota nel quale, a partire dall’ascolto dell’esperienza della meraviglia nel bambino, si è iniziato a fare filosofia con i più piccoli. Filosofare con i bambini si è dimostrato un valido strumento per attivare la capacità di riflessione e le abilità logico cognitive dei più piccoli nel contesto di una comunità di ricerca democratica.
A partire dalle acquisizioni raccolte in tale esperienza pilota, è stato ideato il presente progetto, che mira a introdurre i bambini ai contenuti e ai modi di ricerca della filosofia a partire dall’incontro con i miti di Platone. Il progetto è stato realizzato con successo nell’a.s. 2007-2008 nelle classi terze e quarte della scuola “V. Bachelet” della direzione didattica di Verbania IV.
Perché proprio i
miti di Platone? Per più ragioni. Qualcuno ha scritto che tutti i
filosofi non hanno fatto altro che aggiungere note a margine ai
dialoghi platonici, perciò si è ritenuto di far affrontare ai
piccoli filosofi i grandi problemi della tradizione filosofica nel
luogo stesso in cui sono sorti. Inoltre i dialoghi platonici sono un
esempio straordinario del giusto stile di una comunità di ricerca: a
partire da una domanda e da un esempio immaginativo (il mito) che
chiarisce i termini della domanda, sorgono ulteriori questioni a cui
i filosofi cercano insieme di rispondere. Né le domande, né le
eventuali risposte vengono in alcun modo indotte o risolte
forzatamente. Analogamente, lo stile di conduzione delle discussioni
filosofiche, che sono l’attività caratterizzante questo progetto,
non sarà direttivo né predeterminato, ma piuttosto ispirato a quella
maieutica (far nascere le idee) che già il maestro di Platone aveva
insegnato. I bambini e le bambine non saranno così chiamati a una
sterile speculazione, ma piuttosto, a partire dal canale del
racconto e dell’immaginazione che esso suscita, saranno attivati
attraverso le intelligenze multiple.
Il progetto si compone di tre moduli, in ciascuno dei quali i bambini e le bambine, a partire dall’ascolto di un mito platonico, dialogheranno e si attiveranno in prima persona, alla ricerca di una risposta personale e condivisa alle domande antiche e sempre nuove di uno dei maestri della filosofia.
Destinatari del progetto
Destinatari del progetto sono bambini e bambine della scuola primaria. Il laboratorio è pensato per le classi III IV e V.
A Verbania, il laboratorio è indirizzato alle classi terze della scuola “V. Bachelet” di Trobaso.
Il presente laboratorio è strutturato in maniera da potere essere complementare al progetto “Io penso, dunque siamo: filosofa e intercultura”, rivolto ad altre classi della stessa scuola.