Verbania (31.000 abitanti, 202 metri di quota), capoluogo di
Provincia del VCO, è una città posta tra lago, colline e montagna.
Nel circondario di Verbania si spazia dalla vegetazione mediterranea (possiamo trovare anche ulivi) e dai tipici fiori del lago (camelie e azalee), alle faggete e ai boschi di conifere e di castagni dei monti, alle verdeggianti vallate alpine, alle affascinati vette del massiccio del monte Rosa. Nell'immediato retroterra di Verbania troviamo il Parco Nazionale della Val Grande (istituito nel 1992, 11.733 ettari distribuiti tra 10 comuni fra Verbano, Ossola, Vigezzo e Cannobina), l'area wilderness più vasta d'Italia.
In questo affascinante ambiente naturale troviamo significative tracce dell'uomo dalla preistoria sino ai giorni nostri: alcuni ritrovamenti documentano la presenza dell'uomo nell'alto Verbano fino a 3.000 anni fa. Urne cinerarie e oggetti di uso domestico risalenti all'eta del Bronzo sono state rinvenute a Premeno, a Miazzina, a Bée a Manegra... Incisioni coppellate sono state segnalate in svariate localitଠtra le più interessanti abbiamo quelle all'Alpe Prà di Cicogna. Tra le incisioni antropomorfe si segnalano quelle poste su una architrave in pietra murata in una casa di Vignone. Ed ancora si sottolineano i ritrovamenti di epigrafi funerarie e di necropoli d'epoca romana che interessano direttamente la città di Verbania con le sue frazioni (Trobaso, Intra, Pallanza, Suna, Torchiedo, Zoverallo...). E' da segnalare il Museo del Paesaggio di Verbania, importante riferimento per i reperti di cui si è parlato (e non solo).
Un'altra interessante pagina sulla nostra zona è riferita alla storia recente: il periodo della Resistenza; pensiamo alla formazione di bande partigiane, ai rastrellamenti, ai molti scontri armati testimoniati da lapidi disseminate nelle valli e nelle città, alle fucilazioni di militanti e di civili, fino alla nascita della Repubblica dell'Ossola, che per quaranta giorni si rese indipendente dal governo di Salò>
Ed ancora richiamiamo le tradizioni, le leggende, le attività umane. Pensiamo ad esempio ai tanti oratori ed alle feste religiose e popolari ad essi legati, pensiamo ad uno strano essere fantastico (il "basilisco", conosciuto anche con altri nomi) visto in vari luoghi, che ciascuno descrive a modo proprio, pensiamo ai tipici lavori: dagli alpigiani, ai boscaioli, agli spazzacamini, agli scalpellini, ai "battellotti", alle lavandaie che con la "briela" si ritrovavano sulle sponde del lago a lavare i panni. Tra le attività lavorative non dobbiamo dimenticare i molti insediamenti industriali di Intra, la "Manchester dell'800": nel 1808 ad Intra entrava in funzione la prima filatura meccanica d'Italia.
Ed infine un accenno all'architettura: dalle tipiche costruzioni degli alpeggi alle eleganti e ricche ville di nobili industriali, dalle chiese romaniche ai santuari, dal borgo medioevale di Carmine Superiore ai Castelli di Cannero.
È in tale contesto -tracciato in modo sommario- che si trova il nostro Circolo Didattico: un contesto ricco di spunti per una lavoro di ricerca e per uno studio che può scaturire dalla realtà più vicina agli alunni.
La sede della Direzione è sita presso il plesso di Trobaso (frazione di Verbania). Il Circolo comprende
sei plessi di scuola primaria ed sette di scuola dell'infanzia dislocati nella città di Verbania (frazioni di Trobaso, Unchio, Torchiedo e Biganzolo) ed in altri comuni dell'entroterra: Cambiasca, Vignone, Arizzano, Premeno.